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Studio Livraghi Commercialisti Associati

Corrispettivi telematici - Forfettari - Fatture elettronica e cartacea04/02/2020

in occasione di Telefisco 2020, l’Agenzia delle Entrate ha confermato la possibilità di “sostituire” gli obblighi di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi, nonché l’emissione del documento commerciale, con l’emissione, anche su base volontaria, della fattura.
A dire il vero, tale facoltà era già stata ammessa con la risposta a interpello n. 149/2019, ma con le risposte fornite a Telefisco ha trovato una conferma definitiva; inoltre, la stessa possibilità è stata confermata anche a favore dei soggetti in regime di vantaggio e dei soggetti in regime forfetario, precisando che gli stessi possono sostituire l’invio telematico dei corrispettivi anche mediante l’emissione di una fattura in formato cartaceo.

Ciò significa che i commercianti al minuto e gli altri soggetti a essi assimilati, laddove effettuino un numero limitato di operazioni al dettaglio, possono valutare di non utilizzare la procedura web delle Entrate e di non dotarsi di un Registratore telematico, certificando tutte le operazioni mediante fattura, emessa in modalità ordinaria o, eventualmente, se di ammontare non superiore a 400 euro, in modalità semplificata, ai sensi dell’art. 21-bis del DPR 633/72.

È stato altresì precisato che l’emissione del documento commerciale è esclusa se la fattura “immediata” viene emessa entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione.

In ultimo, si ricorda che il regime di invio telematico dei corrispettivi previsto dall’art. 2 comma 1 del DLgs. 127/2015 troverà “piena applicazione” dal 1° luglio 2020, data a partire dalla quale anche gli esercenti con volume d’affari 2018 non superiore a 400.000 euro (al netto degli esoneri previsti dal DM 10 maggio 2019) saranno tenuti ad abbandonare gli scontrini e le ricevute fiscali.

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