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Studio Livraghi Commercialisti Associati

Interessi di fonte estera 01/04/2016

Ai fini dell'esame delle istanze di adesione alla voluntary disclosure, l'UCIFI riepiloga il trattamento fiscale dei redditi di natura finanziaria che possono essere oggetto di regolarizzazione.
Per gli interessi obbligazionari percepiti da soggetti privati non residenti ed incassati all'estero, si applica l'art. 18 del TUIR tenendo presente che:

  • gli interessi percepiti fino al 31.12.2011 applicano l'imposta sostitutiva del 12,50% per le obbligazioni con scadenza non inferiore a 18 mesi e del 27% per quelle con scadenza inferiore a 18 mesi;
  • dall'1.1.2012, gli interessi in argomento sono assoggetti all'imposta sostitutiva del 20% indipendentemente dalla durata del titolo;
  • dall'1.7.2014, è stata incrementata l'aliquota dell'imposta sostitutiva al 26%.

Per i titoli pubblici e per quelli emessi da organismi internazionali equiparati ai titoli di Stato italiano, l'aliquota si applica sempre al 12,50%.

Sul tema delle plusvalenze e delle minusvalenze su titoli che costituiscono redditi diversi di natura finanziaria, poi, l'UCIFI ricorda che:

  • si applica il criterio LIFO in caso di cessioni parziali;
  • si deve determinare il tasso di cambio corrente alla data di percezione del corrispettivo di cessione, in caso di vendita in valuta diversa dall'Euro.

Infine, laddove il costo di acquisto del titolo fosse risalente nel tempo, si suggerisce di prendere come riferimento il valore più recente disponibile negli atti consegnati per l'adesione alla procedura.

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